un pò di storia

Dal Servizio civile obbligatorio al Servizio civile nazionale volontario.
La storia del Servizio Civile Nazionale affonda le sue radici nella storia dell'obiezione di coscienza di cui è l’erede naturale.

Nel 1972, sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni non violente e dal crescente interesse dei cittadini nei confronti dell'obiezione di coscienza nonchè del gran numero di giovani disposti ad affrontare il carcere pur di non prestare un servizio armato, il governo approvò la legge n. 772 "Norme in materia di obiezione di coscienza", che sanciva il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituiva il servizio civile sostitutivo del servizio militare e, pertanto, obbligatorio.

Alla fine degli anni '80, la Corte Costituzionale  parificava la durata del servizio militare e del servizio civile, inizia pertanto l'esplosione numerica degli obiettori di coscienza. Nello stesso tempo, aumentano in modo vertiginoso anche il numero delle strutture atte ad accogliere i giovani. Pertanto, il Servizio Civile diventa una vera e propria risorsa sociale per il Paese.

Contestualmente l'amministrazione del servizio civile passa dal Ministero della Difesa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove viene costituito un apposito Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC).

Nel Marzo 2001 il Parlamento Italiano approva la legge n° 64, che istituisce il Servizio Civile Nazionale, un Servizio volontario aperto anche alle donne, nasce come una vera e propria  opportunità per i giovani dai 18 ai 26, anni che poi viene prolungata sino a 28 anni, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza umana di solidarietà sociale.

Nell’Agosto 2004 viene promulgata la legge che anticipa al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria. Tale data porterà alla gestione dei soli "volontari" di SCN.
Inizia la nuova era del Servizio Civile Nazionale.

Dal Servizio civile obbligatorio al Servizio Civile nella Caritas Diocesana di Isernia-Venafro.
Il servizio civile obbligatorio nella Caritas Diocesana di Isernia-Venafro ha avuto inizio nel 1995, quando il Direttore di Caritas Italiana scrive al direttore della Caritas Diocesana, all’epoca don Giorgio Campagnolo, per informarlo che il Ministero della Difesa ha inserito la Caritas Diocesana di Isernia-Venafro tra le sedi periferiche che usufruiscono della convenzione della Caritas Italiana per l’impiego di obiettori di coscienza in servizio civile.
La prima sede operativa, a cui erano stati accordati 5 posti, è stata la Casa Famiglia “Maria di Nazaret” ad Isernia, la cui funzione era l’accoglienza a tempo pieno dei minori in difficoltà.
Nel 2000, con l’arrivo del nuovo direttore della Caritas Diocesana, don Salvatore Rinaldi, vengono attivati altri due centri operativi a Venafro:
- Centro Sociale “Madonna delle Rose”, con la funzione di accoglienza diurna dei giovani in difficoltà e a rischio, prevalenza rom;
- “Magazzino Caritas Diocesana”, attivo nella distribuzione dei generi di prima necessità alle persone in difficoltà.
Pertanto, i posti disponibili per i giovani del servizio civile obbligatorio diventano 11, con un orario di 36 ore settimanali.

Dal 1995 al 2005, anno in cui è terminato il servizio militare obbligatorio, la Caritas Diocesana ha accolto 88 giovani come O.d.C. che, grazie al proprio senso civico coadiuvati dai volontari operanti nelle strutture, si sono adoperati all’accoglienza e all’aiuto dei bisognosi.

Intanto, a partire dal 2002 la Caritas Diocesana accredita come sede operative per il Servizio Civile Nazionale Volontario il Centro Sociale “Madonna delle Rose” in Venafro e “l’ufficio Caritas” di Isernia.
Le due sedi accreditate sono operative entrambe nel settore dell’ ASSISTENZA di cui una rivolta ai MINORI (prevalenza rom) mentre l’altra è rivolta principalmente al DISAGIO ADULTO (si occupa dell’accoglienza, ascolto ed orientamento delle fasce più deboli).
Dal 2002 al 2009 sono stati presentati all’ufficio Nazionale del Servizio Civile undici progetti, dei quali tutti e undici sono stati valutati positivamente rientrando, pertanto, tra i progetti approvati, ma solo 8 sono stati finanziati.
Dal 2002 al 2010 nella Caritas Diocesana, hanno affiancato i volontari dei due centri operativi 38 ragazzi e ragazze (di cui 6 prenderanno servizio a fine 2010).